
Il progetto di Silvio De Ponte, è nato come istallazione provvisoria in occasione del Festival Internazionale della luce di Milano, il LED, ma si propone in futuro come illuminazione permanente.
Il progetto elaborato parte dall’idea di far vivere esternamente il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci attraverso la luce. Una luce che diventa il “prolungamento” del contenitore, una luce “morbida”, confortevole, che illumina un luogo ricco di storia, di scoperte, di invenzioni e di innovazioni.
“Oggi viene presentato il progetto di illuminazione della facciata del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’, un progetto che esprime all’esterno la vita del Museo attraverso una luce dinamica e mutevole che offre l’idea di un prolungamento dell’edificio verso la città. Il Museo è una eccellenza scientifica e un elemento importante del sistema turistico milanese. Oggi aumenta la sua attrattività e il suo fascino, nel quadro di un progetto che valorizza la bellezza di Milano”. Così ha commentato il progetto, il Sindaco Letizia Moratti.
Mentre l’Assessore all’Arredo, al Decoro urbano e al Verde Maurizio Cadeo spiega: “L’illuminazione architettonica scenografica del Museo della Scienza e della Tecnica è un importante esempio di come Led, il Festival Internazionale della Luce, possa dar vita a progetti di illuminazione permanente di prestigiosi siti museali”.
Sono stati utilizzati tre colori: il “rosso” per rappresentare laconquista del futuro, il “blu” psicologicamente legato al pensiero e al relax e il “giallo” che esprime il concetto dell’espansione e della ricerca del nuovo. Una luce statica secondaria, ma non meno importante, completerà l’illuminazione della facciata: vi saranno piccoli tocchi di luce gialla come concetto di espansione, mentre leggeri fasci di luce di colore bianco-ocra esprimeranno la soglia di passaggio verso qualcosa di nuovo.




